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Polo museale Palazzo dei Priori

Nel Polo museale Palazzo dei Priori, risalente al 1296, ha sede la Pinacoteca Civica di Fermo. Comprende la Sala del Mappamondo.

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Costruito alla fine del Trecento dall’unione di due precedenti edifici (il palazzo di Rinaldo di Giorgio e la  chiesa di San Martino), dal 1396 fu sede del Collegio dei Priori. L’attuale facciata si deve ad un rimaneggiamento della fine del ‘500 quando fu collocata, al centro della doppia scalinata, la statua di Papa Sisto V realizzata da Accursio Baldi. Oggi è la sede del polo museale della città. Al suo interno la Sala del Mappamondo, prima sala della pubblica libreria, voluta nel 1688 dal Cardinale Decio Azzolino il Giovane e la Sala dei Ritratti, antica sede del Teatro cittadino. Il Palazzo ospita anche, tra le sale di rappresentanza, la Sala del Consiglio comunale detta “dell’Aquila” e il Gabinetto del Sindaco.

Palazzo dei Priori: la struttura

L’edificio, restaurato nella prima metà del XV secolo e ultimato nel 1525, presenta al centro una doppia scalinata che sale ad un portichetto d’ingresso su cui è collocata la statua in bronzo di Sisto V (vescovo di Fermo dal 1571 al 1577), opera realizzata dal toscano Accursio Baldi, detto il Sansovino, nel 1588.

Tutta la struttura ha una particolare apertura a ventaglio, il prospetto è sottolineato agli angoli da rivestimento a bugnato ed è partito da cornici marcapiano. Un cornicione davanzale in pietra, retto da mensole, è posto fra i due piani superiori.

Nell’atrio al primo piano, è murato un rilievo rappresentante lo Stemma di papa Bonifacio IX con l’iscrizione: BONIFACIO VIIII / TOMACELLO NEAPOLITANO / PONTI(ifex) OPT(imo) MAX(imo) / BENEFACTORI S(enatus) P(opolus) Q(uae) F(irmanus) che si riferisce al privilegio accordato dal pontefice a Fermo di uno Studio.

Le sale di Rappresentanza

Dall’atrio di Palazzo dei Priori si accede nelle stanze di rappresentanza al primo piano.

La Sala dei Ritratti è la più ampia dell’edificio, lungo le pareti sono appesi ben trenta ritratti, fra cui nove sono di cardinali fermani: Girolamo Azzolino, Decio Azzolino senior, Decio Azzolino junior, Tommaso Bernetti, Carlo Pelagallo, Domenico Spinucci, Urbano Paracciani, Cesare Brancadoro e Gabriele Ferretti. Completano la quadreria venti ritratti di uomini illustri donati dal Cardinale Alessandro de Medici al cardinale Domenico Pinelli.

Nella Sala dei Costumi sono conservati abiti di priori, giubbe e livree di valletti, trombettieri e donzelli, in uso fin dal XVII secolo. Nell’anticamera della Sala del Sindaco, detta Sala degli Stemmi, campeggia al centro della volta lo stemma cittadino. La legenda FIRMUM FIRMA FIDES ROMANORUM COLONIA è un motto, probabilmente d’epoca rinascimentale, usato anche attualmente, intorno gli stemmi dei quarantotto comuni del circondario.

La Sala del Sindaco usata per cerimonie ufficiali e matrimoni, è elegantemente arredata poltrone di squisita fattura, consolle e specchiera e custodisce il Gonfalone Municipale.

Nella Sala Gialla sono custoditi preziosi mobili donati al Comune e in una vetrina sono esposte alcune statuine di fine porcellana (fine XVIII secolo) realizzate dalla manifattura Ginori.

La Sala Consiliare, è detta anche dell’Aquila per la presenza di ornamenti svolti su questo motivo. Le pitture prospettiche che decorano la volta sono opera di Pio Panfili (1762) che ha celebrato attraverso architetture allusive, simbologie e immagini le accademie che fiorivano in quel periodo nella Città.

La Pinacoteca Civica

Istituita nel 1890 in alcune sale della Biblioteca Civica la Pinacoteca di Fermo venne allestita, nella sede attuale, nel 1981. Ospita, tra l’altro, un’importante raccolta di dipinti di scuola marchigiana e veneta, assieme a manufatti in pietra, costumi, stemmi, porcellane, arredi e oggetti di pregio.

Tra le opere più significative quelle di Andrea da Bologna, Francescuccio di Cecco Ghissi, Jacobello del Fiore (Storie di Santa Lucia), Vittore Crivelli (Crocifissione), Vincenzo Pagani, Giuliano Presutti e Giovanni Lanfranco (Pentecoste).

Di particolare interesse un arazzo fiammingo realizzato su disegno di Giusto de Gand e il dipinto di Peter Paul Rubens raffigurante L’Adorazione dei Pastori, commissionato al pittore nel 1608 dai Padri Filippini per la loro chiesa.

La Sala del Mappamondo

È compresa, nel percorso di visita della pinacoteca, la preziosa Sala del Mappamondo commissionata dal Cardinale fermano Decio Azzolino j. e realizzata nel 1688 dall’architetto Adamo Sacripante, che conserva il nucleo piu’ antico della biblioteca.

La Sala, completamente arredata con scaffalature in legno di noce, ospita parte del fondo antico della Biblioteca Comunale donato principalmente dal fermano Romolo Spezioli, medico personale della regina Cristina di Svezia. Domina l’ambiente l’imponente mappamondo, realizzato dal geografo Silvestro Amanzio Maroncelli nel 1713.

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Punto informativo
e biglietteria dei Musei


orario di apertura fino al 31/12
dal martedì alla domenica
10.00-13.00 / 15.00-19.00

orario di apertura dall'1/1 al 31/3/2022
dal martedì alla domenica
10.30-13.00 / 15.30-18.00

0734.217140

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