Che differenza c’è tra me e la divinità?
Praticamente nessuna. A parte l’organizzazione. In D’IO Piero Massimo Macchini prova a diventare dio partendo dal punto più basso possibile: sé stesso.
Ridere diventa un atto rivoluzionario, una specie di miracolo laico che manda in tilt la routine, il senso, e pure un po’ la fede. La vita gli parla attraverso coincidenze sospette, numeri che ritornano con un’insistenza quasi maleducata e parole che, dopo anni di disinteresse, iniziano improvvisamente ad avere un significato. E non sempre è una buona notizia. Lo spettacolo attraversa livelli come in un videogioco esistenziale: più si va avanti, più l’ego cresce… finché non esplode. Tra stand up comedy, pupazzi, oggetti improbabili, monologhi, scatole che contengono altre scatole e verità sempre più piccole, Macchini scava, apre, smonta, cercando Dio. O almeno le istruzioni. È arrivato al massimo livello del suo ridicolo, della sua stupidità e della sua smisurata autostima.
Game over. Ma perdere, se fatto bene, è una forma altissima di illuminazione. E riderci sopra è l’unico vero atto divino.
Informazioni
Biglietteria del Teatro dell'Aquila 0734.284295 - biglietteriateatro@comune.fermo.it Biglietteria di Villa Vitali 331.2767671 (aperta dal 30 giugno) dal lunedì al sabato ore 16.30- 20.00. Il giorno dello spettacolo dalle ore 16.30
Organizzazione
La Grù Produzioni
sito internet https://www.lagruproduzioni.com/

