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12 Novembre 2021
21:00
Teatro dell'Aquila
Prosa

Brancaleone

Viaggio di inizio millennio

Liberamente tratto da “L’armata Brancaleone” e “Brancaleone alle Crociate”
di Age-Scarpelli, Moncelli
Adattamento e Direzione artistica Giampiero Solari
Regia Paola Galassi

Non si ferma mai Brancaleone. Ha sempre nuove sfide da compiere. Il suo incedere può sembrare lento, a volte confusionario, ma in realtà sa esattamente dove vuole andare e perché: ha una missione, è mosso dal bene. Il suo viaggio, iniziato in piena pandemia, ha toccato i comuni del cratere, colpiti dal sisma 2016. Una luce accesa nelle piazze, un momento di leggerezza con la compagnia diretta da Giampiero Solari. Una missione riuscita, vinta. Ma Brancaleone non può rimanere fermo e con Aquilante, il fido cavallo, ora è pronto a entrare nei teatri delle Marche.
“Peste, fame e miseria: Brancaleone sfidava tutto e andava avanti, senza perdersi d’animo, cadendo e rialzandosi, ridendo e lottando. Non possiamo che ripartire da lui, dal suo cavallo Aquilante, dalla sua armata, dal suo provarci. Come ognuno di noi tra macerie e Covid. Che stiamo vivendo e non più subendo” sottolinea Giampiero Solari, direttore artistico dello spettacolo che ha la regia di Paola Galassi e Oscar Genovese.
Brancaleone, viaggio di inizio millennio dopo aver conquistato nel 2020 i palchi di San Ginesio e Tolentino, Servigliano e Amandola, Ascoli Piceno e Arquata del Tronto percorrerà le Marche, ma arriverà anche a Roma, perché il suo grido che rompe l’indifferenza e porta attenzione sul chi sta pian piano ricostruendo il suo futuro non può mancare.
Prodotto dalla società pesarese Galassie Srl che si occupa di ideare e produrre spettacoli, insieme hanno pensato al ‘Viaggio di inizio millennio’ di Brancaleone. “Un viaggio dal ritmo incalzante, con grandi sorprese, incontri che cambiano, solo apparentemente, la rotta, creando paradossi che rendono il dramma ironico e comico” ribadisce Solari.
Il protagonista, interpretato da Lorenzo Loris, partendo da Norcia, città ferita dal sisma del 2016 con la sua basilica diventata un simbolo, intraprende un cammino tra i comuni delle Marche incastonati tra i Sibillini che hanno voglia di rialzarsi dopo il terremoto e dopo la pandemia degli ultimi mesi.
Una compagnia di marchigiani, per uno spettacolo made in Marche. Il testo ha come base quello che nel 1998 ho utilizzato per la prima messa in scena dell’opera di Monicelli, Age e Scarpelli. È stato ripensato inizialmente per piazze e luoghi all’aperto, dando risalto alla peste, vista la battaglia in corso contro il Covid, e all’essere abbandonati, sensazione che ha vissuto chi vive tra i comuni terremotati. Il nostro Brancaleone non porta soluzioni, ma vicinanza e voglia di lottare insieme con un sorriso. Oggi, con i teatri che riaprono, abbiamo pensato a nuovi allestimenti. Anche per noi è una sfida” prosegue il direttore artistico.
Realizzare uno spettacolo teatrale con una compagnia ai tempi del Covid non è stato facile. “Abbiamo due obiettivi: portare arte nei territori e aiutare un settore, quello dello spettacolo, che è stato duramente colpito dal lockdown. Sui palchi durante la pandemia sono saliti solisti, al massimo coppie. Noi siamo riusciti a portare in scena 11 attori, provenienti dal San Costanzo Show e dal mondo del Teatro Stabile delle Marche al tempo diretto da Solari. Attori che oggi, con qualche novità rispetto al primo viaggio nel cratere, tornano insieme a recitare. Insicurezza, rispettando protocolli e disposizioni” proseguono Galassi e Genovese.
Un testo attuale, con musiche arrangiate da Mario Mariani, che porta speranza: “Faticoso, in tutto. Non è una semplice rappresentazione, è un modo per dire a tutta Italia che si può fare, che le compagnie possono lavorare. Nel nostro caso con ancora più energia visto che dentro il cuore di noi ci sono le Marche, con le sue ferite e la sua bellezza”.
Marchigiani sul palco, marchigiani come maestranze per uno spettacolo che non dimentica la sua missione, “dare voce ai comuni colpiti dal sisma, ma anche a chi segnato dalla pandemia vuole ritrovare serenità” conclude Solari.

Con Romina Antonelli, Andrea Caimmi, Sandro Fabiani, Oscar Genovese, Paola Giorgi, Lorenzo Loris, Rosetta Martellini, Massimo Pagnoni, Francesco Trasatti
Regista collaboratore Oscar Genovese
Musiche Mario Mariani
Scene e costumi Rosaria Ricci
Direzione tecnica Paolo Manti e Andrea Zenoni
Direzione di produzione Franco Gabualdi
Direzione generale Galassie Srl Laura Galassi
nell’ambito del progetto Marche inVita. Lo spettacolo dal vivo per la rinascita dal sisma
produzione Galassie srl

si ringrazia Gruppo Storico Lapandolfaccia
il cavallo Aquilante è opera originale di Antonio Panzuto
si ringrazia per il prestito Teatro la Ribalta Bolzano

Informazioni

Biglietteria del Teatro dell'Aquila: 0734.284295 - biglietteriateatro@comune.fermo.it

Organizzazione

AMAT

sito internet https://www.amatmarche.net

Biglietto

€ 15,00

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