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Parco della Rimembranza

 

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Il Parco della Rimembranza di Fermo è una verde distesa di alberi in memoria del sacrificio dei cittadini fermani che persero la vita nei combattimenti della Prima Guerra Mondiale. Sorge di fianco a Villa Vinci, di fronte ai resti del teatro romano arroccati sul lato settentrionale del colle del Girfalco.

La storia del Parco della Rimembranza di Fermo

Il Parco della Rimembranza di Fermo deve la sua nascita a una circolare del 1922 che il sottosegretario alla Pubblica Istruzione Lupi inviò a tutti i Regi Provveditorati agli Studi d’Italia.

Il documento invitava le scolaresche italiane a creare uno spazio verde in cui ogni albero avrebbe simboleggiato un caduto; gli alberi sarebbero stati scelti a seconda del clima e le Istituzioni avrebbero formato un Comitato Esecutivo per stilare l’Elenco dei Caduti del proprio paese.

La scelta dell’albero come simbolo della vita perduta sul campo di battaglia è molto significativa: l’iconografia cristiana rappresenta spesso la vita con l’albero, richiamando così anche la conoscenza nel giardino dell’Eden; mentre il tronco e il fogliame simboleggiano l’asse che collega il cielo alla terra.

Nel gennaio del 1923 si riunì anche nel Comune di Fermo un comitato che, dopo molti incontri e proposte, decise che il luogo idoneo sarebbe stato un appezzamento di terreno donato dal Conte Guglielmo Vinci Gigliucci, dal nome “Campo di Simone” o, in dialetto, “Campo de Scimò”.

Vennero dunque piantati degli elci o lecci in memoria dei soldati morti in guerra, secondo una lista ancora conservata nell’Archivio di Stato che contava 207 nominativi, si trattava principalmente di poveri braccianti e contadini e non fu possibile dedicare  a ciascuno il suo albero.

Finalmente il Parco della Rimembranza venne inaugurato il 26 aprile 1925.

Il Parco della Rimembranza oggi

Oggi nel Parco si contano circa 90 alberi, poiché probabilmente molti all’epoca furono piantati anche nel piazzale adiacente il Duomo, che contava allora meno specie vegetali di quelle oggi presenti nel rigoglioso Parco del Girfalco.

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